"C4-Personal file "Carnage"""Staring at the carnage, praying that the sun will never rise.
Living another day in disguise.
These feelings cant be right, lend me your courage to stand up and fight,
Ohhh, tonight.
Ooooo..
Stand up and fight.
The fighting rages on and on,
To challenge me you must be strong.
I'll walk your land but don't belong,
Two million soldiers can't be wrong.
It's no fun but I've been here before.
Far from home and I'm fighting your war.
(Not the way I pictured this, I wanted better things)
Some are scared, others killing for fun,
I shot a mother right in front of her son.
(Take this from my consciousness and please erase my dreams)
Fight for honor, fight for your life.
Pray to God that our side is right.
Though we won but still we lose, until I make it home to you.
I see our mothers filled with tears
Grew up so fast where did those years go?
Memories wont let you cry unless i don't return tonight.
So many soldiers on the other side, I take their live so they don't take mine.
(Scared to make it out alive now, murders all i know.)
Nobody tells me all the reasons were here, I have my weapon so there's nothing to fear .
(Another day another life but nothing real to show for.)
Fight for honor, fight for your life.
Pray to God that our side is right.
Though we won I still may lose, until i make it home to you.
I see our mothers filled with tears
Grew up so fast where did those years go?
Memories wont let you cry unless i don't return tonight.
Staring at the carnage, praying that the sun will never rise.
Living another day in disguise.
These feelings cant be right, lend me your courage to stand up and fight.
Watching the death toll rise wondering how im alive.
Strangers blood on my hands, shot all i can.
There are no silent nights watching your brothers all die
To destroy all their plans with no thought of me. (No thought of me)
No thought of me.
Ohhhhh...
Walk the city lonely, memories that haunt are passing by.
A murderer walks your streets tonight.
Forgive me for my crimes.
Don't forget that I was so young,
Fought so scared, in the name of God and Country."
Il mio nome è Carnage.
Un nome che mi fu dato all'età di dodici anni, età cruciale per noi ragazzi del "Cerbero", poiché proprio a dodici anni si era sottoposti all'esame decisivo che avrebbe avviato la nostra carriera all'interno dell'Organizzazione.
Signori.
Spie.
Assassini.
Queste le tre categorie che andavano a costituire i pilastri del "Cerbero", tre possibili marchi da imprimere a fuoco sulla pelle delle giovani reclute...o larve, come adoravano chiamarci i nostri compagni più grandi ai quali eravamo tenuti a portare rispetto. E davvero, non eravamo nulla più che larve.
Non lo siamo tuttora.
Ognuno di noi aveva un istruttore il quale, valutando tendenze e capacità, decideva a quale delle tre classi indirizzare il proprio protetto e di conseguenza quale esame era necessario sostenere.
Com'era prevedibile, a me spettavano i Signori, la classe più influente e importante di tutte, superiori in crudeltà agli stessi assassini, subdoli persino più delle viscide spie.. mi attendeva una carriera fatta di potere, ricchezza e sangue, la stessa carriera che mio nonno aveva portato avanti con successo, la medesima prigione dorata che per anni aveva costruito nell'attesa che io v'entrassi.. non fosse che questa crollò con la sua morte.
Temendo di avere un altro militante scomodo tra le loro fila come lo era stato mio nonno, i Signori mi preclusero ogni possibilità di entrare a far parte della loro casta. A quel punto la scelta del mio maestro fu ovvia.
Carnage.
Come ho già detto, mi fu dato a dodici anni, esattamente dopo quel famoso esame. I ventiquattro cadaveri che mi lasciai alle spalle uscendo dall'aula furono la mia firma e confermarono tutte le aspettative del mio istruttore..
-Sono fiero di te-mi disse inginocchiandosi al mio livello per poi baciarmi sulla fronte sporca di sangue(sangue non mio..)-ora concludi il tuo esame. Fa il tuo dovere Carnage. -sorrise fondendo i suoi occhi grigi con i miei, accarezzando le guance di quel bambino sporco e pericoloso che non avrei mai cessato di essere. Poi chiuse gli occhi.
'Non farlo.'pensai.
E mi mise un revolver in mano.
Piangevo. Nell’oscurità della mia cella versavo spregevoli lacrime di rimorso e pentimento, lacrime che non potevo in alcun modo permettermi ma che invece erano là, a macchiare il mio volto insanguinato, a ricordarmi che nonostante tutto ero ancora un bambino e che come tale.. ero un debole.
-Era necessario-una vocina dall'accento straniero mi parla attraverso le grate della cella-è la prerogativa per essere definitivamente ammessi in questa classe-continua seraficamente lacerandomi l'anima-anch'io ho ucciso il mio maestro, sai?-.
Un singulto più forte degli altri gli intima di tacere.
-Smettila di piangere, è vergognoso e potrebbe costarti caro.-.
Inutilmente.
-Sta zitto, maledizione!-
-Altrimenti cosa mi fai violet*?-
Il sangue mi ribollì nelle vene: c'era solo una possibile risposta..
-Ti ammazzo.-
Un attimo di sgomento silenzio, poi una risatina oltre la porta:
-Allora benvenuto..Assassino.- -Carnage?-
-M-m?-
-Quel tuo cazzo di nome vuol dire "carneficina", no?-.
-M-mm.-
-Bene.. MA ALLORA SI PUO’ SAPERE PER QUALE CAZZO DI MOTIVO STAI LASCIANDO CHE CI SPARINO ADDOSSO??!-
-Controlla i nervi Cherry.. e magari anche il linguaggio..-.
-AL DIAVOLO!-
Sorrido.
-Ti lamenti sempre che mi prendo io tutto il divertimento; per una volta che ti concedo la possibilità di sbizzarrirti in libertà ti lamenti pure?-.
-Oh grazie, grazie tante gentile maestà.. COME DIAVOLO FACCIO A DIVERTIRMI CON QUESTO GIOCATTOLETTO CHE MI HAI MESSO IN MANO, ME LO SPIEGHI?!-.
-Prova a lanciarglielo in testa, Cherry.-
-MA MI STAI PRENDENDO PER IL CULO??!-
-Non sono né il primo né l'ultimo.. in entrambi i sensi. -prontamente mi arriva uno scappellotto sul casco.
-VIOO-LEEET!HO BISOGNO DI VEDERE SANGUE SCORRERE A FIUMI, CARNE TRANCIATA!!-.
-Prova a farti assumere in una macelleria.. e non chiamarmi a quel modo!-.
-Come?Violet?-
-Piantala.-
-Violettina, violettuccia, violettosa?-
-CHERRY!-
-Hihihi..-lo sento voltarsi e sparare altri due colpi che, naturalmente, vanno a segno.
-Ehi, violi-chan..-
-...-
-Ho fatto fuori tutti i confetti**.-
-Grave errore teletubbie, perchè non te ne darò altri.-.
-...-
-...-
-.. che razza di insulto sarebbe "teletubbie"?-
-.. è la prima cosa che mi è venuta in mente..-
-Cioè, ti faccio venire in mente un teletubbie?-.
-...-
-...-
-.. si,quello rosso..-
-ALLORA E' VERO CHE LI GUARDI!-urla così forte che per poco non mi manda a sbattere.
-MA SEI CRETINO??!-
-Ah, io sarei cretino?!E allora tu che guardi quei robi colorati?-
-MA SEI FISSATO!Casomai sei tu che a ventitrè anni giochi ancora con l'orsetto!-
-MR.JACK NON E' UN ORSETTO!-
-Ah già.scusa..oramai è così brutto che non si capisce neanche più a che specie appartenga..
-MOSTROOO!!!-
--/Ragazzi, potreste finirla?Siete imbarazzanti.../--
-CHE-EECK!Violetta mi tratta male!-piagnucola come un moccioso.
-E lui attenta ai miei nervi!-
Un profondo sospiro dall'auricolare ci fa sorridere entrambi.
--/A volte mi viene il dubbio di lavorare con due ragazzini anziché con due spietati assassini../--
-Questa è solo una delle nostre tante mansioni!E poi allegro Check, i dubbi e le domande mandano avanti il mondo!-.
--/Già.. ciò che mi sorprende di più è che stiate conversando amabilmente nel bel mezzo di una sparatoria../--
Per tutta risposta veniamo interrotti da una raffica di mitra.
-Scusa un attimo, Check.. -fa il mio compagno voltandosi verso i nostri inseguitori-EHI, MEZZE SEGHE!MAMMINA NON VI HA INSEGNATO A NON INTERROMPERE I GRANDI QUANDO PARLANO??!-.
Altra raffica di proiettili.. mi schiafferei una mano in faccia se solo non avessi il casco..
-Viola, che ne dici di darmi qualche proiettile ora?-.
-Non mi pare di conoscere nessuno con un nome simile..-.
-E dai!Va a finire che ci beccano sul serio!-.
-Affari tuoi, Cherry..-
-E anche tuoi!Non so se l'hai notato cara la mia violetta distrattona, ma stiamo rischiando la vita entrambi!-.
-Sbagliato, è a te che stanno mirando.-
-E sei tu quello che trascinerò con me all'Inferno se mi beccano!-.
-Hai delle conoscenze persino lì Cherry caro?Cos'è, ti sei fatto sbattere anche da Satana?-.
--/Ragazzi, odio essere ripetitivo ma il nostro cliente sta aspettando../--
-CHE SI FOTTA!Possibile che debba sempre andare a finire così quando facciamo un lavoro per quel testa di cazzo?!-
--/....../--
-...-
-...-
--/..il nostro cliente afferma che non ti ritiene la persona più adatta per dare consigli sul tema "fottere". Casomai richiede delucidazioni più precise sul "farsi fottere" del quale gli risulti essere un grande esperto../--.
Scoppiai a ridere senza ritegno alle parole di Checkmate, subito zittito da un pugno di Cherry che si stava lentamente alterando..
-Si può sapere per quale motivo dovete sempre farmi passare per una zoccola?!Mi ritenete davvero così a buon mercato?-.
--/.../--
-...-
-...-
--/.../--
-...-
-.. deduco la risposta dal vostro eloquente silenzio..-
--/Bhe, non volevamo essere cattivi../--
-Sei molto peggio che a buon mercato!-
-Serpi..-
Mi unisco per un attimo alla risata roca di Check per poi scoccare un'occhiatina divertita al grazioso demone infuriato dietro di me. Vengo ricambiato da un poco signorile dito medio.
-Chee-rry?-cantileno mellifluo trovando di averlo fatto cuocere abbastanza.
-Che vuoi schifoso bastardo?-fa acido.
-Piantala di fare l'offeso e dai un'occhiata all'interno della mia giacca.. -sembra quasi di avvertire il classico tintinnio dei cartoni animati mentre abbandona il suo atteggiamento distaccato per frugare sotto la stoffa:sento le sue dita sottili tastare ed allungarsi fino ad afferrare qualcosa.
-SI!-esulta mentre stacca l'ordigno dall'apposito cinturino. Sorrido soddisfatto evitando l'ennesimo proiettile.
-Pace?-propongo voltandomi leggermente verso di lui. Lo intravedo appena rimuovere la sicura e azionare la piccola leva con uno scintillio maligno degli occhi sottili,un dettaglio che è impossibile non scorgere anche sotto il casco.
-Accellera violi-chan.. -mormora prima di scagliare l'ordigno innescato contro i nostri inseguitori.
-Tieniti!-lo avverto dando gas al massimo.
..5
..4
..3
..2
..1
Il boato dell'esplosione e la risata di giubilo di Cherry riempiono le mie orecchie, sovrastando persino il rombo del motore. Una volta tornato il silenzio lo sento accomodarsi sulla mia schiena incrociando le mani guantate sul mio ventre.
-Pace. -sussurra dolcemente stringendosi a me come un bambino. Un bambino sporco e pericoloso,proprio come me.
Da allora nessuno mi ha più chiamato col mio vero nome.. nessuno che non sia morto o che non condivida il mio stesso,vergognoso segreto..--/Complimenti ragazzi.Rientrate./--
-Ok. -rallento per poi dare gas di nuovo, fondendomi con la moto stessa, mentre Cherry già dorme sulla mia schiena..
Buonanotte bambino.Benvenuto Assassino.Eccomi, dunque.
Carnage.
La viola, il bastardo, l'Assassino.END "C4-Personal file "Carnage""////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////
"C4-Personal file "Cherry"" "The Spirits have all but fled judgement
I rot, alone, insane,
Where the forest whispers puce laments for me
From amidst the pine and wreathed wolfsbane
Beyond these walls, wherein condemned
To the gloom of an austere tomb
I pace with feral madness sent
Through the pale beams of a guiltless moon
Who, bereft of necrologies, thus
Commands creation over the earth
Whilst I resign my lips to death
A slow cold kiss that chides rebirth
Though one last wish is bequathed by fate
My beauty shalt wilt, unseen
Save for twin black eyes that shalt come to take
My soul to peace or Hell for company"
(To peace or hell for company)
My soul to Hell for company "
"Suoni.. suoni nel buio.
Sbuffi, ringhi bassi, zampe che sfiorano leggere il terreno coperto di neve.
Il tutto scandito dal battito impazzito di un cuore.
Annusano, scrutano.. cosa stanno aspettando?
Il buio non è più tale,una striscia di cielo ghigna tra gli alberi sopra la mia testa.
Non guardarmi..
Provo a voltare la testa di lato ma una fitta lancinante mi costringe a desistere.
Accanto a me, artigli grattano il terreno.
Non resta che aspettare.
E lentamente, come un fiore che schiude i suoi petali al mattino, si fa strada in me la consapevolezza.
Tanto oramai è finita.
Quel cuore che lacera la notte è il mio."Schiudo le palpebre lentamente e gli occhi mi restituiscono l'immagine di una strada sterrata, scura nell'ombra della notte.
-Sei sveglio?-c'è un motore,un rombo potente che soffoca la sua voce.. dunque stiamo ancora viaggiando..
-No.. non ancora.. -mi rilasso nuovamente sulla sua schiena chiudendo gli occhi, alla ricerca di Morfeo.
"La neve è striata di rosso.
Perchè?
Con la coda dell'occhio avevo visto uno di quegli animali leccarla con avidità, come si fa con una gustosa granita allo sciroppo..
Ma certo, che stupido..
E' stato l'odore acre di quel sangue ad averli attirati fin qui, lo stesso sangue che ricopre il mio corpo, il terreno attorno..
Ora l'hai capito?
..il mio sangue?No, non può essere.. altrimenti.. perchè indugerebbero?"Insulso dio del sonno, dove ti sei cacciato?Non sono questi i sogni che cercavo, non è la pace che mi hai promesso..
-Quanto manca?-
-Poco Cherry, non vedi?Siamo quasi arrivati. -è vero, la strada si è fatta più dissestata, i rovi si allungano per ferirci.. ma la moto procede più tranquilla ma non per questo meno veloce..
"Avverto il mio cuore rallentare la sua macabra danza fatta di battiti e dolore mentre i miei occhi restano inspiegabilmente piantati in quelli dell'animale che mi sovrasta..
Scruta te. Cosa starà cercando?
Continuo a sfidarlo, muto, immobile, insensibile al suo respiro caldo sul mio viso, incurante delle zampe artigliate ai lati della mia testa.
Non è un po’ troppo tardi per tirar fuori il coraggio?
Un lampo nei suoi occhi gialli. Chiudo i miei prima di avvertire la lingua ruvida e calda dell'animale sulle mie guance.. quando li riapro lo trovo seduto sopra di me, le zampe anteriori poggiate sul mio torace, mi guarda dall'alto in basso, il muso bianco ora macchiato di rosso.
Fiero e testardo.. nient’altro che uno stupido animale. Esattamente come te.
Un ringhio basso rivolto ai compagni, poi un ululato malinconico. Il branco abbandona la radura, mentre il bel lupo bianco scende dal mio corpo: subito mi da le spalle e fa per seguire gli altri fieramente.. ma si blocca.
Ecco, ora ti ammazza..
Volta lentamente il capo verso di me, scoccandomi un ultimo, malinconico sguardo.
Ma tu guarda..
'Non ne vale la pena. ’sembrava dicesse.
Chiudo gli occhi lasciando che calde lacrime lambiscano le mie guance congelate.
Qui, dove nessun altro può sentirmi, lascio che la radura si riempia del suono dei miei singhiozzi.”.Incubi, nient'altro che incubi.. sono dunque nato per essere il misero trastullo della mia stessa mente malata?Non ho sofferto ancora abbastanza per colpa di me stesso?
-Yu?-non interrompermi Kai, mi sto autocommiserando..
-Che c'è?-domando brusco continuando a tenere serrate le palpebre.
-C'è che ora potresti anche scendere. Siamo arrivati.-.
Le riapro di scatto constatando che Kai non ha mentito: l'umida campagna ha lasciato posto ad un piccolo garage e l'odiosa luna è andata a farsi fottere assieme a quelle troie delle stelle in grazia di una luce al neon.. perfetto.
Salto giù dalla moto sfilandomi casco, microfono e auricolari e ravviandomi stizzito i capelli.
Mi volto appena verso Kai che mi fulmina con un'occhiata stranita degli occhi ametista.
-Cos'hai?-
"Non rispondo, continuando imperterrito a fissare il minuscolo frutto rosso nel mio palmo diafano.
-Non dirmi che è la prima volta che ne vedi una!-la risata calda di quell'uomo mi stranisce ogni volta-A quanto pare esiste qualcosa capace di attirare la tua attenzione,eh Yuriy?-non lo degno di uno sguardo né di una risposta ma porto il frutto alla bocca:mordendolo scopro con sorpresa che la polpa è estremamente tenera ma nasconde un nocciolo ruvido e duro;il sapore,asprigno è dolce assieme,è una curiosa contraddizione che cattura immediatamente il mio interesse. Intrappolo il piccolo nucleo refrattario sotto la lingua e per la prima volta da quando sono stato portato via incrocio gli occhi color corniola dell'uomo. Questi si lascia andare ad un'altra delle sue calde risate,stavolta quasi sollevato per poi saggiarmi con un mezzo sorrisetto.
-Sai, credo proprio di averti trovato un nome.. -quasi mi soffoco col nocciolo a quelle parole.
-Un nome?-domando rauco. Subito mi rendo conto di ciò che ho fatto e mi tappo la bocca con una mano,quasi tentando si recuperare le due parole appena pronunciate.
Il sorriso sul volto dell'uomo si allarga.
-Uno pseudonimo, più che altro.. sai cosa vuol dire?-gli rivolgo un'occhiata di puro odio:come può pretendere che lo sappia?-Potrebbe tornarti utile,un giorno.. -intreccia nuovamente il suo sguardo col mio,il sangue inghiotte e imbratta lo zaffiro,profondo e inquietante..
Inghiotto il nocciolo, trattenendo un gemito."-Niente, violi-chan!-soffio stiracchiando un sorriso ben poco convincente. L'intensità di quello sguardo non accenna a diminuire.
-Si può sapere cos'è quella faccia?!-sbotto abbandonando definitivamente ogni tentativo di rassicurarlo. Non mi risponde, ma mi volta le spalle scuotendo la testa, un atteggiamento che mi fa irritare ancor di più di quanto già non sia..
"-Forse siamo arrivati in tempo,signore!Sembra ancora vivo..-. voci in lontananza..
Quanto lontano..?"Non so come, ma mi ritrovo in ginocchio sul pavimento, la testa fra le mani. Sento Kai tirarmi su ed aiutarmi a sedermi su una sedia girevole, ma mi ribello con uno scatto.
Non sono vivo,non sono vivo,maledizione!-Perché sei qui?-ansimo rigettandomi sul pavimento. Mi prende per le spalle.
-Yuriy?- cos'è tutta quest’agitazione nella tua voce?Cosa vuoi da me?
- PERCHE' SEI VENUTO?-urlo colpendolo al petto. Mi blocca per i polsi trafiggendomi nuovamente con quei suoi dardeggianti occhi viola.
-Yu, datti una calmata!-ringhia basso.
Proprio come un lupo.
No che non puoi essere vivo,dovevi morire in quella radura...o forse molto tempo prima.Freddo. Freddo e caldo. Non sono più padrone delle mie sensazioni,mi ritrovo a tremare e a sudare contemporaneamente. Mi stringe a sé carezzandomi la testa, nel petto paura e confusione.
-Non c'è ordine nella mia testa, Kai.- soffoco un singhiozzo sulla sua spalla e lui mi stringe con più forza.
- E' solo una crisi, Yu. -mormora con quel tono dolce e triste assieme che rivolge esclusivamente a me e a me soltanto..
Passerà?-Certo, ora ti passa.- mi rassicura come si fa con un bambino.. come sono stupido,eh Kai?Nel frattempo la parete alle tue spalle inizia inesorabilmente ad alzarsi..
"-Svegliati ragazzo!Non è un buon giorno per morire,questo!- l'uomo ha gli occhi del color del sangue.."Quattro figure emergono dall'oscurità dietro di essa. Ricomincio ad agitarmi e a divincolarmi tra le braccia di Kai che tuttavia non mi lascia andare.
Non può lasciarmi andare.
Per lo stesso motivo per cui non mi ha ridato le mie pistole una volta arrivati.
Fammi uccidere, Kai.
Fantasma, non ucciderai proprio nessuno.."-Osserva bene Ivanov. La prossima volta potrebbe toccare a te.- la guardia indica i due cadaveri con la canna ancora fumante del fucile. Osservo quei due corpi uniti in un abbraccio senza calore,la manina del più piccolo stretta ad un orsacchiotto sporco di sangue...avverto un senso di nausea terribile ed una sensazione di freddo dentro al petto,attorno al cuore..
Non può essere il tuo cuore."-Si che lo è!-singhiozzo arrendendomi nuovamente alla stretta del mio compagno. Piango, inizio a piangere senza ritegno,con singhiozzi tanto forti che sembrano volermi spaccare il petto. Tre delle figure ci vengono incontro allarmate,ma la quarta no. La quarta mi guarda seraficamente dall'alto.
"Mi porge qualcosa, qualcosa di freddo e pesante. Una pistola.
-Puoi decidere se darti una seconda possibilità o se far finta che nulla sia accaduto. Spetta a te.-"-Voglio ucciderti.- mormoro rocamente mentre in quattro mi rimettono a sedere. Lui s’inginocchia di fronte a me,prende il mio mento fra le sue dita. Chiudo gli occhi.
E' caldo. Caldo è pulito.
Ed io sono così sporco e impuro..-Ti odio.- sibilo.
"-Ed io ti amo,Cherry.- ride carezzandomi la testa come ad un cane.
Sei forse un cane?
-No.-"Anche tu lo senti ululare?
-Yuriy?-anche il suo respiro è caldo e sa di buon tabacco.
"'Non ne vale la pena.'"-Yuriy, guardami.- no, non voglio..
"-La prossima volta potrebbe toccare a te..-"- E' un ordine, Yuriy.-
"-Sono crisi riconducibili in parte a pscicolabilità e psicoastenia.. difficile considerare una sola delle due.-
-E in cosa consisterebbero,dottore?-
-Ve lo potrebbe dire lui stesso, Herr Iurghens.-.
Non c'è ordine nella mia testa."Un ordine.. e allora ok fottuto bastardo.. vedi?Ti do anche questa soddisfazione,contento?Ti guarderò negli occhi,quei suoi stessi occhi di sangue..
"-Potrebbe tornarti utile, un giorno..-"Non c'è ordine.La testa sembra scoppiarmi quando mi avvicina a sé,concedendomi il calore del suo corpo.
..un calore che odio.
"-Sai, credo proprio di averti trovato un nome..-"-Ancora..- ansimo senza fiato. Mi scoppia.. la testa mi scoppia,aiutatemi vi prego!Non lasciatemi solo con lui!
-Sta tranquillo Yuriy,è tutto a posto.-
-No..-
NO .
Niente è a posto nella mia testa,perchè non volete capirlo?"-...un'altra possibilità..-
..un'altra prigione."-Yuriy??!-
-Cosa diavolo state aspettando??!Portatelo via!
-YURIY!-
Voci ovattate, un trambusto lontano, da qualche parte.. il dolore sta cessando,i ricordi allentano la loro morsa.. ora è come se mi avessero riempito il cranio d'aria e passato un drappo nero sugli occhi..
La sensazione bellissima di scivolare via dal mio stesso, sporco corpo.."Ringhi,ululati lontani.. la consapevolezza di esser stato rifiutato persino dalla morte."Ritorna il dolore.
Questo sono io."-Che ne pensi di "Cherry"?-"Uno spasmo, un urlo..Un ululato."Il più distante, il più triste."Mi avete offerto una vendetta,quando tutto ciò che volevo era dimenticare.
Mi avete offerto la salvezza,quando tutto ciò che desideravo era morire.
Mi avete dato amore,quando tutto ciò che sentivo dentro di me non era altro che odio.
Signore,come posso perdonarvi?
Io sono Cherry.
Il lupo,il pazzo,il sangue.END "C4-Personal file "Cherry""/////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////


"Ivanov is our bitch!"
(don't try to save him!)
-Campagna Pro Maltrattamento Y.I.-
by Ben&Iria

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•°¤* Σ M¡ø åñgø£ø *¤°•